Tabella XVIII

Il Nuovo Ordinamento del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia
dell'Università degli Studi di Milano


La tabella XVIII è l'ordinamento della Facoltà di Medicina e Chirurgia; questa che riportiamo è l'ultima versione, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 30/10/96 e rappresenta il punto di partenza di quel "Nuovo Ordinamento" cui solitamente ci riferiamo.
Dal 1997 tuttavia (per la cosiddetta "Legge Bassanini bis") le diverse Facoltà d'Italia godono di una notevole autonomia rispetto alla tabella: possono scegliere cosa e quanto recepire di quanto vi è previsto, e prendere provvedimenti autonomi per il resto.
Ad esempio in questa tabella è previsto un blocco ogni anno per chi abbia indietro più di 2 esami...
almeno in questa forma estrema, tale provvedimento, a Milano, non è stato recepito
.

 

1. FINALITÀ, NORME GENERALI E DI PROGRAMMAZIONE

 

1.1- Titolo e norme di ammissione; riconoscimento degli studi compiuti

Si è ammessi al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia se si è in possesso di licenza di Scuola media superiore (maturità quinquennale) o titolo estero equipollente. Le norme di ammissione, di pertinenza di ciascun Ateneo, devono essere adeguate alle necessità di fornire agli studenti standard formativi conformi alle normative e raccomandazioni dell’Advisory Committee on Medical Training dell’Unione Europea ed alle eventuali disposizioni integrative nazionali.

Il Consiglio del Corso di Laurea ed il Consiglio di Facoltà, per le rispettive competenze, possono riconoscere come utili nel Corso di Laurea adeguati studi di livello universitario, seguiti presso Università o Istituti di Istruzione universitaria riconosciuti sulla base della validità culturale e professionalizzante del curriculum seguito. L’accreditamento degli studi compiuti può dar luogo ad abbreviazioni di corso.

 

1.2 - Scopo del Corso di Laurea

Il Corso di Laurea è rivolto a fornire le basi scientifiche e la preparazione teorico-pratica necessarie all’esercizio della professione medica; esso fornisce inoltre le basi metodologiche e culturali per la formazione permanente ed i fondamenti metodologici della ricerca scientifica.

Lo studente nel complessivo corso degli studi deve pertanto acquisire un livello di autonomia professionale, decisionale ed operativa tale da consentirgli una responsabile e proficua frequenza dei successivi livelli di formazione post-laurea. La formazione deve caratterizzarsi per un approccio olistico ai problemi di salute della persona sana o malata, anche in relazione all’ambiente fisico e sociale che la circonda.

A tal fine lo studente deve percorrere, in differenti e coordinate fasi di apprendimento, un itinerario formativo che lo porti ad acquisire:

• le conoscenze teoriche essenziali che derivano dalle scienze di base, nella prospettiva della loro successiva applicazione professionale;

• la capacità di rilevare e valutare criticamente, da un punto di vista clinico, ed in una visione unitaria, estesa anche nella dimensione socioculturale, i dati relativi allo stato di salute e di malattia del singolo individuo, interpretandoli alla luce delle conoscenze scientifiche di base, della fisiopatologia e delle patologie di organo e di apparato;

• le abilità e l’esperienza, unite alla capacità di autovalutazione, per affrontare e risolvere responsabilmente i problemi sanitari prioritari dal punto di vista preventivo, diagnostico, prognostico, terapeutico e riabilitativo.

Lo studente deve inoltre acquisire:

• la conoscenza dei valori etici e storici della medicina;

• la capacità di comunicare con chiarezza ed umanità con il paziente e con i familiari;

• la capacità di collaborare con le diverse figure professionali nelle attività sanitarie di gruppo applicando, nelle decisioni mediche, anche i principi dell’economia sanitaria;

• la capacità di riconoscere i problemi sanitari della comunità.

 

1.3 - Durata ed articolazione del Corso di Laurea

La durata del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia è di 6 anni e comporta 5.500 ore di attività formativa; ai sensi del quarto comma dell’art. 7 del DPR 382/1980, la didattica del Corso di Laurea è di norma organizzata per ciascun anno di corso in due cicli coordinati di durata inferiore all’anno: i cicli, di seguito indicati convenzionalmente come semestri, hanno inizio nei mesi di ottobre e di marzo, rispettivamente, ed hanno una durata complessiva di almeno 28 settimane. Le 5.500 ore di attività formativa, intese come monte ore complessivo necessario allo studente per il conseguimento della laurea, comprendono:

a) attività didattica formale (lezioni) per non più di 1.800 ore complessive;

b) attività di didattica interattiva, volta alla analisi, alla discussione ed alla soluzione di problemi biomedici, nonché alla pratica clinica: questa attività è organizzata preferibilmente in piccoli gruppi con l’assistenza di tutori (didattica tutoriale), ed è finalizzata all’apprendimento di obiettivi didattici sia cognitivi, sia pratici, sia relazionali e applicativi, per non meno di 1700 ore, di cui 4/5 dedicate alla fase clinica;

c) attività d’internato obbligatorio e di preparazione della tesi di laurea per circa 800 ore;

d) apprendimento autonomo e guidato, programmato dal Consiglio del Corso di Laurea in conformità al Regolamento didattico, per circa 1.200 ore, da effettuare preferibilmente entro le strutture didattiche della Facoltà, di norma nell’ambito delle fasi preclinica e clinica.

Nella ripartizione del monte-ore tra le diverse modalità di attività formativa, il dal Consiglio del Corso di Laurea deve tener conto delle necessità di favorire una crescita globale dello studente e di garantire al curriculum il massimo grado di coerenza ed integrazione complessiva tra i diversi momenti formativi.

In particolare, la pianificazione didattica dovrà tener conto del succedersi nella maturazione professionale dello studente, di una fase formativa di base, di una preclinica e di una clinica. L’attività didattico-formativa nelle scienze precliniche e cliniche deve aver inizio a partire almeno dal terzo anno di corso.

 

1.4 - Valutazione qualitativa dell’efficienza didattica

Nell’ambito dei programmi di valutazione promossi dalla facoltà, l'efficienza didattica del corso di Laurea è sottoposta con frequenza almeno triennale a verifica qualitativa.

 

 

2. ORDINAMENTO DIDATTICO

 

2.1. - Aree didattico-formative, corsi integrati, crediti

In base a criteri di omogeneità di contenuti e/o di affinità metodologiche, le attività didattiche sono ordinate in Aree didattico-formative che definiscono gli obiettivi generali, culturali e professionalizzanti, idonei a far raggiungere allo studente un’adeguata preparazione.

Le Aree didattico-formative sono articolate in uno o più Corsi integrati, costituiti di norma da diversi settori scientifico-disciplinari. Per ogni Area didattico-formativa sono previste attività didattiche opzionali. Corsi integrati ed attività opzionali realizzano gli obiettivi didattici di Area.

Alla realizzazione degli obiettivi didattici di ogni Area, in accordo con la pianificazione didattica complessiva definita dal Consiglio di Corso di Laurea, concorrono, per le rispettive competenze, i docenti titolari delle discipline afferenti ai settori disciplinari indicati per ogni Area.

La titolarità delle discipline identifica esclusivamente le competenze scientifiche e professionali del docente, ma non conferisce alle discipline stesse alcuna autonomia didattica. Non sono pertanto consentiti moduli didattici autonomi o verifiche di profitto per singole discipline.

Ad ogni Area didattico-formativa sono assegnati crediti didattici. I crediti rappresentano le unità di misura convenzionali da utilizzare per:

• la quantificazione del peso e del valore relativo degli obiettivi didattici di ogni singola Area, riferiti sia ai Corsi integrati che alle attività didattiche opzionali, che gli studenti debbono perseguire con il Piano di studio;

• la programmazione didattica del Corso di Laurea, finalizzata al conseguimento degli obiettivi previsti per ogni Area;

• la stesura dei piani di studio individuali e la loro valutazione da parte del Consiglio di Corso di Laurea;

• il riconoscimento, anche da parte di altre Università, della equipollenza di differenti attività didattico-formative.

Gli obiettivi didattici del Corso di Laurea, raggiungibili mediante la frequenza alle attività didattiche di cui ai punti a) e b) dell’art. 1.3 del presente Ordinamento, corrispondono convenzionalmente a 1000 crediti complessivi. In ogni caso, 700 crediti devono essere conseguiti mediante la frequenza ai Corsi integrati e 300 mediante la frequenza ad attività didattiche opzionali scelte dallo studente; queste comprendono Corsi monografici ed internati. Non vengono attribuiti crediti alle attività didattiche di cui ai punti c) e d) dell’art. 1.3, le quali peraltro costituiscono parte integrante ed irrinunciabile del curriculum e sono oggetto di programmazione e di certificazione.

 

2.2 - Programmazione didattica

Nell’ambito della programmazione prevista dagli articoli 10 e 94 del DPR n.382/1980, il Consiglio di Corso di Laurea, prima dell’inizio di ciascun Anno Accademico, stabilisce le modalità di coordinamento didattico dell’intero curriculum.

In particolare il Consiglio di Corso di Laurea ha la responsabilità complessiva della pianificazione didattica, secondo le funzioni proprie previste dall’art. 11 comma 2 della Legge 19 novembre 1990 n. 341, in conformità al Regolamento didattico, il Consiglio di Corso di Laurea:

a) predispone l’elenco delle attività didattiche pertinenti ai Corsi integrati ed i relativi programmi, finalizzati al conseguimento degli obiettivi propri di ogni Area, eliminando ridondanze e ripetizioni e verificandone l’essenzialità;

b) delibera l’attivazione di uno o più Corsi integrati per ogni Area, per un numero non superiore a 36 nell’intero Corso di Laurea, ne definisce denominazione e numero di crediti in relazione agli obiettivi didattici e nomina un Coordinatore per ogni Corso integrato;

c) predispone l’elenco delle attività didattiche obbligatorie e di quelle opzionali per ogni Area;

d) approva, prima dell’inizio di ogni Anno Accademico, i piani di studio degli studenti, limitatamente alle attività didattiche opzionali;

e) organizza la ripartizione tra i docenti dei compiti didattici e dei tempi necessari al loro espletamento, nel rispetto delle competenze individuali;

f) sposta di Area, ove ritenuto opportuno per la migliore articolazione delle diverse fasi formative, obiettivi didattici e relativi crediti;

g) promuove corsi di formazione pedagogica per i docenti.

I programmi didattici per obiettivi di tutti i Corsi integrati, l’elenco delle attività didattiche opzionali, con i relativi crediti, ed i nominativi dei docenti debbono essere pubblicati prima dell’inizio di ogni Anno Accademico.

 

2.3 Corsi monografici, Seminari, Internati elettivi (attività didattiche opzionali)

Il Consiglio di Corso di Laurea predispone l’elenco delle attività didattiche consigliate per il piano di Studi ufficiale corrispondenti a 1000 crediti. Il Consiglio di Corso di Laurea predispone annualmente, per ogni Area, un elenco di attività didattiche opzionali, finalizzate all’approfondimento di specifiche competenze o conoscenze corrispondenti alle personali inclinazioni dello studente.

Esse consistono in Corsi monografici, in Seminari anche interdisciplinari ed in Internati opzionali in laboratori di ricerca o in reparti clinici italiani o esteri, purché organicamente finalizzati al conseguimento di specifiche competenze, conoscenze o capacità professionali.

Le attività didattiche opzionali sono parte integrante del piano di studi e del curriculum formativo dello studente; esse sono riferite alle diverse Aree formative e costituiscono attività ufficiale d’insegnamento da parte dei docenti afferenti ai settori scientifico-disciplinari specificatamente elencati, per ogni Area.

Tali attività vengono prescelte dallo studente prima dell’inizio di ogni Anno Accademico, fino alla concorrenza di 300 crediti nei 6 anni. Esse rientrano nel calendario ufficiale, che deve essere pianificato in modo tale da lasciare adeguati spazi settimanali dedicati esclusivamente ad esse.

La frequenza alle attività didattiche prescelte dallo studente è obbligatoria, deve essere certificata dai docenti e contribuisce al raggiungimento delle 5500 ore del monte-ore didattico.

La partecipazione alle attività didattiche opzionali non dà luogo a verifiche di profitto, ma concorre, secondo le indicazioni del Consiglio di Corso di Laurea, alla determinazione del voto di laurea ed alla valutazione per l’ammissione alle Scuole di Specializzazione.

 

2.4 - Curriculum degli studi

Sono qui di seguito indicati:

a) le Aree didattico-formative;

b) gli obiettivi didattici di Area, comunque irrinunciabili;

c) i settori scientifico-disciplinari utilizzabili anche parzialmente per la costituzione dei Corsi integrati e per la definizione delle attività didattiche opzionali;

d) il numero dei crediti pertinenti ai Corsi integrati di ogni Area.

Per motivate ragioni, coerenti con l’articolazione degli obiettivi didattici, il Consiglio di Corso di Laurea possono utilizzare le competenze didattiche dei settori scientifico-disciplinari con i relativi crediti anche parzialmente in Aree diverse da quelle indicate.

 

2.4.1. Aree didattico-formative
(OMESSE)

 

2.4.2 Attività di internato e preparazione della tesi di laurea: apprendimento autonomo

Obiettivo: in riferimento ai punti c) e d) dell’art. 1.3 del presente Ordinamento lo studente deve essere in grado di:

acquisire il metodo per lo studio indipendente e la formazione permanente;

effettuare una corretta ricerca bibliografica;

aver personalmente acquisito un’adeguata esperienza della frequenza di laboratori di ricerca, reparti di diagnosi e cura, servizi con funzioni sanitarie.

Deve inoltre preparare personalmente la Tesi di Laurea.
Le frequenze presso strutture sanitarie possono essere in parte svolte, previa approvazione del CCL, presso altre Facoltà di Medicina, italiane e straniere, o altre qualificate istituzioni, comprese quelle territoriali.

 

2.4.3 Corso di lingua inglese

Lo studente deve dimostrare di possedere le conoscenze basilari dell’inglese scientifico, finalizzate all’acquisizione d’una capacità d’aggiornamento in medicina sperimentale e clinica.

Il relativo accertamento di profitto, necessario per l’ammissione al IV anno del corso di studi, consiste, salvo diversa prescrizione del CCL, nella valutazione della capacità di comprensione di un testo medico-scientifico inglese e dà luogo ad un giudizio di "idoneo/non idoneo".

I docenti di lingua inglese sono acquisiti mediante forme di affidamento, di contratto, di lettorato o in quanto professori di ruolo nel settore L18C Linguistica inglese.

 

2.5 Piano di studi ed esami

La tipologia degli esami deve essere conforme al contenuto ed alle modalità dell’insegnamento.

Il Consiglio di Corso di Laurea stabilisce il numero complessivo di esami necessari al conseguimento della laurea.

Gli esami possono essere di semestre o di Corso integrato. Possono essere adottate contemporaneamente, e per anni di corso diversi, entrambe le modalità. Gli esami di semestre (in numero di 12 nell’intero Corso di Laurea) valutano il conseguimento degli obiettivi didattici relativi a tutti i Corsi integrati svolti in ciascun semestre; essi sono effettuati alla fine di ogni semestre, con eventuale recupero nella sessione di settembre. Gli esami di Corso integrato (in numero non superiore a 36 nell’intero Corso di Laurea) valutano il profitto raggiunto nei singoli Corsi Integrati delle diverse Aree.

La successione dei Corsi integrati e dei relativi esami è stabilita dal CCL. Le verifiche in itinere, quando attuate, non hanno alcun valore certificativo.

Gli esami di Corso integrato per gli studenti in corso sono effettuati esclusivamente in specifiche sessioni, delle quali una al termine di ciascun semestre ed una, riservata alle prove di recupero, a settembre. Esse sono collocate nei periodi in cui non viene svolta attività didattica.

Il prolungamento delle sessioni di esami a febbraio (art. 1 della Legge N. 8/1955) è utilizzabile solo per il recupero di esami di Corso integrato.

Non possono essere iscritti all’anno successivo gli studenti che alla conclusione della sessione di settembre abbiano più di due esami di Corso integrato in arretrato.

Per essere ammesso a sostenere l’Esame di Laurea lo studente deve aver seguito tutti i Corsi Integrati e le attività didattiche opzionali per 5.500 ore di attività formativa e per complessivi 1.000 crediti ed aver superato i relativi esami; per le modalità di svolgimento dell’Esame di Laurea si applicano le disposizioni vigenti.

Le Commissioni d’esame sono costituite da tre docenti dei settori scientifico-disciplinari che afferiscono ai Corsi Integrati oggetto delle prove di esame.

 

 

3. SPERIMENTAZIONE DIDATTICA

Nel quadro delle norme sulla sperimentazione didattica, ai sensi del II comma dell’art. 11 della legge 341/1990, fatta salva l’osservanza di quanto disposto ai punti 2.1. e 2.5 del presente Ordinamento, i singoli CCL hanno libertà di pianificazione e programmazione didattica riguardo all’intero Corso di Laurea o solo a sue parti.

 

 

4. TIROCINIO

Per essere ammessi a sostenere l’esame di abilitazione all’esercizio professionale, i tirocinanti in Medicina e Chirurgia devono aver compiuto, avendo sostenuto positivamente tutti gli esami previsti dall’Ordinamento didattico, un Tirocinio pratico continuativo presso cliniche universitarie o presso presidi del Servizio Sanitario Nazionale od equiparati, aventi i requisiti d’idoneità di cui al Decreto interministeriale 9 novembre 1982, per la durata di almeno un anno, a rotazione in reparti o servizi di medicina interna, chirurgia generale, pediatria, ostetricia e ginecologia, urgenza ed emergenza, medicina di laboratorio.

Il numero dei posti dei tirocinanti presso le cliniche universitarie o presso i presidi del Servizio Sanitario Nazionale o equiparati è fissato entro il 30 aprile di ogni anno, in relazione alle disponibilità di posti dichiarate dalle Facoltà mediche, sentite le Unità Sanitarie Locali, le Aziende sanitarie e gli altri Istituti ed Enti aventi i prescritti requisiti di idoneità. Con lo stesso Decreto sono stabilite le modalità d’iscrizione per lo svolgimento del Tirocinio.

I tirocinanti sono autorizzati ad esercitare le attività necessarie per il conseguimento di un’adeguata preparazione professionale presso le cliniche ed i presidi presso cui si svolge il Tirocinio.

 

 

5. NORME FINALI E TRANSITORIE

Dopo la pubblicazione del presente Ordinamento sulla G.U. e ai sensi dell’art. 11, comma 2 della legge 19 novembre 1990, n. 341, i CCL sono tenuti a darsi un Regolamento, in conformità a quello didattico di Ateneo.

Gli studenti immatricolati entro l’Anno Accademico 1996/97 possono optare tra il Tirocinio di durata annuale, prevista dal presente Ordinamento tabellare, e quello di durata semestrale prevista dal precedente Ordinamento, ferme restando le modalità di svolgimento del Tirocinio a rotazione tra i previsti reparti e servizi, di cui al I comma del punto 4


NOTA: il colore è nostro.

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