La svolta?

nuovi ordinamenti incombono, volteggiano


di Carlo Reverberi

Forse in molti si chiederanno, soprattutto ai primi anni, quanto ci sia di vero in questo vociare di Nuovi Ordinamenti in via di applicazione per tutti gli studenti di tutti gli anni o, come si legge in volantini apparsi sulle pareti dei poli, di prossimi "sconvolgimenti dei corsi integrati". E, di fondo, ci si chiederà in che cosa consista questa seconda riforma dell’ordinamento di Medicina (cfr. "Il Nuovo Ordinamento in 11 punti").
Andiamo con ordine.
Quali studenti, di quali anni, coinvolgerà la nuovissima Tabella XVIII? Purtroppo la risposta a questa domanda non si presta ad una piana univocità ma, ahimè, abbisogna di un breve excursus, un piccolo racconto con 4 personaggi collettivi principali:

- il Collettivo Panoramix: una delle due grosse liste di studenti presenti in CCL, per brevità lo chiameremo Pan;
- Medicina Studenti: l’altra lista, per brevità CL;
- la Commissione Curriculum: gruppo di studenti e docenti che si occupano di didattica, sta un passo prima del CCL: Curr;
- il Consiglio di Corso di Laurea: CCL.
Cominciamo. Fino a prima del Consiglio di Corso di Laurea del 9 febbraio scorso il percorso sembrava tracciato con sicurezza: la riforma andava a genio, nelle linee generali (tralascio in questa sede la discussione su pessimi provvedimenti come blocchi e poco altro), a tutti i rappresentanti degli studenti; l’impegno era speso in favore di una rapida e qualificata applicazione del Nuovo Ordinamento (N.O.) rendendo attiva, a partire dall’anno prossimo, anche l’OPZIONE (= possibilità di passare dal Vecchio al N.O., libera) per gli studenti di tutti gli anni.

Per rendere attuabile tutto ciò, in considerazione del fatto che il N.O. ha un curriculum che è in vantaggio rispetto al nostro (il Vecchio) di un semestre (le scienze di base durano solo due anni e mezzo), la Curr aveva pensato di apportare dei cambiamenti al semestre che è in corso attualmente per cercare di "portarsi avanti" ed evitare, l’anno successivo, un passaggio dal V.O. al N.O. troppo faticoso per gli studenti che avessero deciso di optare.

Attenzione! E’ un punto nodale per tutta la vicenda. Quali i cambiamenti programmati per tale semestre? Si trattava di:

- eliminare quattro esami (biofisica, fisiopatologia, geriatria, oncologia),
- anticipare di un semestre altri (microbiologia, diagnostica generale, malattie infettive, igiene, medicina del lavoro),
- accorpare le cliniche del secondo semestre del 4° anno in un unico esame.
In che modo ha ragionato Pan? Le modifiche che ci sono state proposte sono sicura-mente vantaggiose per gli studenti intenzionati a passare al N.O., ma forse non tutte lo sono per studenti privi di questo desiderio: eliminare quegli esami per questo semestre credo ci trovi unanimemente d’accordo, le antici-pazioni sono facoltative per definizione (i non interessati sono liberi di rinviare l’esame agli anni successivi), rimane solo lo scoglio dell’accorpamento del 4° anno.

Si arriva al 9 febbraio: CCL.
CL apre i giochi leggendo un documento di bocciatura del provvedimento: i toni sono molto aspri: No risoluto a qualsiasi ipotesi di intervento sul semestre in corso.
Pan si oppone invece solo a quelle parti che sospetta essere limitanti della libertà di scelta dello studente, chiediamo:

- facoltatività dell’accorpamento al 4° anno,
- assicurazione sulla permanenza dell’eliminazione degli esami (biofisica, fisiopatologia…) anche per gli studenti che non facessero opzione l’anno successivo (niente ricatti!)
Sembra che la nostra mozione passi ma… l’irremovibilità di CL fa cadere tutto e la ritirata in CCL è tale che si porta dietro anche la possibilità dell’opzione stessa!

Cioè? A causa di quel 9 febbraio nessuno studente degli attuali II, III, IV e V anno potrà, l’anno venturo, decidere di sperimentare un Ordinamento che ha buone possibilità di essere un notevole miglioramento dell’attuale.

Voi credete che CL, sorpresa (come noi) dall’effetto boomerang della sua azione, si sia spesa per riaffermare con chiarezza (almeno!): "semestre mutato no, ma opzione l’anno prossimo "? Neanche per idea… pur avendolo scritto ("riteniamo che l’opzione possa essere un’eventualità positiva") nel documento letto in CCL, l’azione successiva è stata improntata alla dimenticanza… opzione… chi era costei?
Ai posteri la comprensione di un tal contraddittorio incedere.

EPILOGO Superata la tempesta, nell’ultima Curr, Pan ha riproposto all’attenzione di tutti il problema…
Noi (Pan) vorremmo che l’anno prossimo fosse possibile una scelta libera e consapevole (dunque preceduta da una adeguata campagna di informazione), almeno per gli studenti degli attuali II, III e IV anno, di passare o meno dal V.O. al N.O.
La decisione in favore del Nuovo dovrebbe comunque essere adeguatamente incentivata dalla facoltà con ad es. l’abolizione dei blocchi, un prolungamento delle sessioni di esame, il tirocinio abbreviato, ecc.

Come andrà? La situazione è molto fluida, i problemi di realizzazione tecnica si sono moltiplicati, il mese e mezzo perso a causa del "trauma CCL" pesa sui tempi di lavoro per la messa in opera della revisione dei programmi, un ovvio sine qua non per la attuazione dell’opzione dall’anno prossimo.

In questo tempo di travaglio la voce degli studenti, di tutti gli studenti e non solo dei rappresentanti, sarà determinante per motivare la Curr e il CCL ad uno sforzo per portare a compimento il lavoro in tempi utili.
Utili vostre considerazioni sulla situazione…

Aprile 1998 torna all'home page