Santo Raffaele

A colloquio con il preside Scala per sapere che sarà del polo San Raffaele


di Emiliano Albanese

In data 08.05.98 ho incontrato il Preside, prof. A. Scala.
L'intento era quello di intervistarlo per poter finalmente avere delle informazioni chiare, in merito al destino del San Raffaele, vista la prossima apertura dell’Università privata "Vita e Salute".
Mi ero preparato una buona dose di domande, ed ero pronto con il mio taccuino a prendere appunti. Non ce ne è stato bisogno: il Preside ha immediatamente dato un piacevole livello colloquiale alla discussione. Alla facilità del colloquio non è potuta però corrispondere un’altrettanto facile comprensione dei contenuti dello stesso: la faccenda è davvero intricata. In essa coesistono: aspetti e difficoltà logistiche, e implicazioni politiche vere e proprie.
Sentite dunque cosa mi ha raccontato il Preside in merito a una certa commissione...

La Commissione Programmazione è un’assemblea consultiva costituita da: coordinatori di Polo, Presidenti dei CCL e dei diplomi, rappresentanti delle categorie: prof. ordinari, associati, ricercatori e studenti.
In questa commissione vengono dibattute questioni di pertinenza del CdF (Consiglio di Facoltà) e in merito alle quali il CdF stesso dovrà esprimersi definitivamente. L'intento è quelle di portare all'attenzione del CdF un argomento già discusso e possibilmente una proposta organica e circostanziata così da facilitare, rendere migliori e più efficaci i lavori.
Il 06.05.98 questa commissione si è riunita per affrontare l'argomento San Raffaele ed ha elaborato questa proposta (ricordo che deve ancora essere discussa e approvata dal CdF il 18.05.98 che fino ad allora tutto ciò che qui leggerai, o sentirai dire in giro, non ha valore definitivo!!).
Che sarà del San Raffaele, in 5 punti:

1. Verrà disdetta la convenzione tra Università statale di Milano ed HSR entro il 30.09.99 (ricordo che tale convenzione è vecchia di 20 anni e che circa 4 anni fa è stata ridisegnata nelle sue linee generali, ma che tale documento non è mai stato firmato definitivamente da nessuna delle due parti!).

2. Per l'anno accademico 98\99 sarà attivato unicamente il VI anno di corso. Per tutti gli studenti degli altri anni avverrà un pieno recupero all'interno degli altri poli.

3. La disdetta della convenzione riguarda TUTTO e TUTTI: corso di laurea in Medicina e Chirurgia, Diplomi universitari, l'odontoiatria, le scuole di specializzazione post-lauream (dell'Università di Milano, cioè: se il San Raffaele otterrà dal Ministero delle sue proprie scuole è tutt'altra cosa! e non è di pertinenza della nostra Università che, peraltro, non ne è neanche informata).
In sostanza: l’Università ritira docenti, scuole di Specialità, specializzandi, personale non docente e studenti.

4. La Facoltà invita i docenti titolari di corso, i direttori di scuola di specialità etc. a rimanere nella nostra università (ovviamente!), e garantisce a costoro di mantenere le medesime cariche che ricoprono attualmente presso il San Raffaele in altre strutture convenzionate con l'Università.

5. Le supplenze. La legge prevede che un docente titolare di corso presso una determinata Università, possa ricoprire un altro incarico di insegnamento al di fuori del suo ateneo di appartenenza. Tale incarico di supplenza deve essere accordato dalla Facoltà e dal Senato Accademico, che ne valutano l'opportunità caso per caso. Esiste la possibilità che docenti della nostra Università chiedano il nullaosta per poter insegnare nella nascitura Università privata del San Raffaele; ma è improbabile che Facoltà e Senato accademico soddisfino queste richieste: come si può accettare che un docente sia a spese dell'Università Statale se risiede ed opera in una struttura privata che è oltretutto concorrenziale all'Università stessa?!! Insomma, tutti i docenti che faranno parte della nuova Università privata del San Raffaele, non potranno più in alcun modo appartenere all'Università Statale, dalla quale oggi dipendono.

Questo documento pone dei problemi diversi e gravissimi per tutti gli studenti ora al San Raffaele. Tra tutti il più urgente è certamente quello di dover garantire una continuità della didattica, soprattutto quella non formale. Cioè è indispensabile che l'università trovi il modo di rispettare appieno le aspettative di tutti coloro che, all'interno di un qualunque reparto, abbiano intrapreso un preciso cammino formativo, il quale è garantito non solo dal docente di riferimento ma anche dalla struttura entro la quale tale docente opera.
In merito a questo, la Facoltà si sta muovendo per ampliare le convenzioni dei poli già esistenti, non solo per la frequenza degli specializzandi, ma anche per quella degli studenti del corso di laurea.

PS Saremo lieti di delucidare tutti i vostri dubbi, per comunicare con noi potete, al solito, cliccare qui


8 Maggio 1998 torna all'home page