Commissioni di Polo:un’occasione da non perdere

In CCL l’anno si apre con delle belle novità. Anche grazie alle vostre firme.

 

di Alessandro Prigione

 

Nel dicembre scorso la situazione era abbastanza paradossale: nessun organo referente per la didattica era attivo (il C.C.L. non si riuniva e le Commissioni di Polo non lavoravano ancora). Sembrava che l’Università di Medicina di Milano si stesse dimenticando che il suo primo scopo è quello di formare nuovi medici e quindi di avere una didattica funzionante e concorrenziale.

A tre anni dalla nascita del Nuovissimo Ordinamento, infatti, poco o nulla è stato fatto perché questo metta in pratica i bei principi che erano alla base della sua formazione; riguardo al Curriculum di Transizione, poi, quasi nessun professore ha le idee chiare, tanto che gli studenti sono continuamente sottoposti a disagi e inspiegabili modifiche.

Per questo noi, come Collettivo Panoramix, abbiamo cercato di riportare la didattica in primo piano: dopo avere raccolto opinioni e critiche di nostri colleghi appartenenti a tutti e sei gli anni, abbiamo stilato un documento dal titolo "Bisogna Fare Qualcosa" appoggiato da centinaia di firme, che è stato consegnato al Presidente del C.C.L (il documento integrale potete trovarlo nel nostro sito).

Durante il C.C.L del 7 febbraio siamo intervenuti ricordando alcuni dei più gravi problemi riscontrati (i programmi non sono stati ancora rinnovati; il ruolo e le potenzialità del tutor rimangono ai più oscuri; manca ancora il coordinamento e l’integrazione dei cosiddetti corsi integrati; le date, le modalità e soprattutto i programmi d’esame restano spesso non esplicitati fin quasi alla fine dei corsi; troppo spesso i professori non sono a conoscenza dei cambiamenti avvenuti e si accorgono che stanno insegnando a studenti del IV e non del VI anno solo dopo molte ore di lezione; gli elettivi si accumulano e si sovrappongono tra loro e alle lezioni). Abbiamo poi evidenziato l’essenziale necessità di una pianificazione a lungo termine dei programmi e della logistica di tutto il corso di studi, oltre che, naturalmente, di una diffusione delle informazioni.

Dal momento che le cosiddette Commissioni Didattiche di Polo ci sembravano i luoghi opportuni per tentare di risolvere localmente molti di questi problemi, abbiamo chiesto che il C.C.L. e il C.d.F. si esprimessero affinché fosse disciplinata l’organizzazione delle Commissioni Didattiche di Polo.

Naturalmente ora il lavoro non è finito; anzi è appena iniziato: dobbiamo far vedere che c’interessa lavorare bene all’interno delle neonate Commissioni Didattiche di Polo perché si cambi davvero e in meglio. Ma per fare questo abbiamo bisogno di tutto il vostro aiuto.