STUDENTI DI ODONTOIATRIA : SVEGLIATEVI !!

Cosa succedenell’altra metà della Facoltà di Medicina

di Maurizio Festa

Nelle scorse elezioni Panoramix si è presentato assieme alla lista Odontoiatria Democratica, il cui contibuto è stato determinante per raggiungere i 28 seggi in Consiglio di Facoltà.

Questo articolo, scritto da un rappresentante degli studenti, è per capire cos’è Odontoiatria Democratica e gettare uno sguardo sui problemi degli "studenti della porta accanto".

 

A tutti i "cavadenti" e aspiranti tali che sfoglieranno un po’ annoiati le patinate pagine di questo giornalino va il mio saluto. Questa è la prima volta che mi capita di scrivere qualcosa di un po’ più articolato della lista della spesa , quindi mi trovo abbastanza in difficoltà, essendo i miei trascorsi epistolari abbastanza lontani nel tempo. Mi pare di ricordare che solitamente questo genere di articoli si apre con un ringraziamento. Beh, grazie a quanti hanno votato la nostra lista! Speriamo di non deludere le aspettative di nessuno, anche se il lavoro che ci aspetta è, va detto,piuttosto oneroso.

Ci siamo presi con coloro che ci hanno sostenuto in queste elezioni una serie di impegni e, se qualcuno non ci scioglierà nell’ acido prima, siamo determinati a portarli a termine, cosi’ da partecipare attivamente ai cambiamenti che sicuramente sconvolgeranno la nostra carriera universitaria.

Già, perché il corso di laurea in odontoiatria sta cambiando e sta a noi avere una parte attiva in qesto cambiamento.

L’aumentato numero degli studenti, insieme alla dismissione del polo San Raffaele, hanno creato non poco scompiglio nel placido scorrere della vita accademica; se poi aggiungiamo che parecchi docenti ci lasceranno per migrare verso le neonate facoltà satelliti all’Università di Milano, la situazione si fa davvero critica.

Noi siamo ovviamente in prima linea quando si tratta di garantire il diritto allo studio.

Odontoiatria Democratica, gemmata dal Collettivo Panoramix, è una forza giovane, ma che si vuole dare da fare: non staremo certo a guardare mentre si prendono decisioni che, inevitabilmente, avranno grosse ripercussioni sul nostro futuro di studenti prima e di professionisti poi. Occorre darsi da fare affinchè la didattica sia assicurata, in tutti i suoi aspetti. C’è chi dà la colpa di quanto sta succedendo (carenza di organici, strutture inadeguate, e via discorrendo) all’ aumentato numero di iscrizioni. La realtà è che questa situazione ha portato a galla lacune a cui a nessuno conveniva porre rimedio!

E’ troppo comodo scaricare le colpe sugli studenti, che hanno diritto a frequentare quei corsi di laurea che una logica aberrante ha decretato appannaggio di pochi. E comunque è impensabile che in uno Stato in cui la libertà di studio è garantita dalla Costituzione si adducano motivazioni di carattere organizzativo per impedire l’ingresso ad un corso universitario di un numero di iscritti superiore a quello previsto dalla politica del numero chiuso.

Noi, comunque, ci battermo affinchè venga assicurata a tutti la partecipazione alle esercitazioni cliniche pratiche presenti nei piani di studio, nonché il regolare svolgimento della didattica cosiddetta formale (lezioni teoriche, seminari, ecc.) e manterremo costanti rapporti con i docenti del nostro corso di laurea: è nostra intenzione essere dei referenti fra loro e gli studenti, in modo da garantire il buon esito del corso di studi, senza alcun tipo di discriminazione.

Ci auguriamo che il nostro impegno riesca a migliorare qualcosa, con la speranza di mantenere sempre acceso l’entusiasmo.

 

Maurizio di Odontoiatria Democratica

(E-Mail : oddem @hotmail.com)