I Saggi Consigli
di Emiliano Albanese
Le scuole di specializzazione, il dottorato di ricerca, la scuola di medicina generale, le borse di studio post-laurea. Nient'altro. Questo articolo su ciò che si può (ma sarebbe meglio dire "si deve") fare dopo la laurea, potrebbe finire qui, con questo breve, semplice, gelido elenco.
Si potrebbe aggiungere soltanto che leggendo la "Guida dello Studente", quest'anno in un verde un po' démodé, si possono avere tutte le informazioni desiderate, anche quanto e come si viene pagati. Ecco un punto che pare appassionare tutti, senza eccezioni. Il bravo internista in fieri si domanda se prenderà la stessa cifra del suo compagno festaiolo che ha deciso di fare igiene e medicina preventiva, e la guida, semplice, esaustiva e un po' distaccata, gli risponderà di sì, avrete entrambi un po' più di un milione e mezzo al mese o un po' meno di due milioni (per coloro che tendono a vedere il bicchiere mezzo pieno).
Ma qualcosa sfugge, oltre che ai più, anche alla Guida ("figlia" di Coggi, Guido, appunto). Quali sono i contenuti delle quattro vie percorribili? A parte i soldi e le qualifiche (accesso ai concorsi per Dirigente di primo livello per la Scuola di Specialità, Dottore di Ricerca, Medico di Base, Borsista) chi diventi, cosa fai materialmente e quale scelta esclude le altre in modo definitivo ed irreversibile? Da tutti Specialisti a tutti disoccupati, il passo è breve oppure obbligato? Il Dottorando è un idealista, un sognatore o un mantenuto che può permettersi di non preoccuparsi dello stipendio? Il medico di Base è un compilatore di ricette, uno smistatore di malanni e malati? Il borsista è colui che confeziona le classiche borse in cuoio dei dottori, quelle con le tascone davanti e scomode, scomodissime anzi, ma belle e tanto "corporative"?
Domande che pochi si fanno, perché la tendenza comune, diffusa, è più che esplicita, la corrente spinge, senza possibilità di deviare, verso le scuole di specialità; tutti sanno anche come si fa ad entrare. Il concorso? No, quello non lo conosce nessuno. Ma se il Prof. gradisce il caffè macchiato o con poco zucchero, lo sanno tutti coloro che sono interessati alla sua scuola.
L'invito è ad informarti in prima persona di tutto, inizia pure dalla Guida dello Studente, ha dei buoni spunti, se vuoi continua con la Segreteria Centrale di via Festa del Perdono, ma fa attenzione alla sportellista con i capelli ricci, la quale, richiesta di fornire del materiale per scrivere questo articolo, è riuscita a sorprendersi dell'esistenza delle borse di studio Post-laurea, in effetti l'ufficio è ben dalla parte opposta del cortile.