ARMI SLEALI?

Durante le elezioni al Settore Didattico non tutti hanno rispettato le regole del gioco

di Lisa Rocca-Rey

 

Le elezioni politiche non sono fatte solo di vincitori e vinti. Certo questi non mancano mai e sono senza dubbio gli unici a cui, ad operazione conclusa, tutti prestano attenzione. Per fare delle elezioni ci vogliono anche altri ingredienti ugualmente indispensabili come il rapporto con gli elettori, il dialogo eil confronto con gli avversari, le polemiche, la propaganda. Sono proprio questi infatti gli elementi che animano e accalorano l'atmosfera prima che tutto si esaursca con lo spoglio delle liste. E quanto a questi, qui al Settore Didattico ,niente si è fatto desiderare. Cartelloni colorati, banchetti, volantini all'ingresso delle aule come vuole la tradizione..nulla è mancato, c'era anche chi ha provato a prendere l'elettore per la gola con torte e colomba! E devo dire che è stato veramente piacevole vedere gli squallidi corridoi dove siamo costretti ad aggirarci nelle nostre giornate di studio ricoperti da cartelli e cartelloni che, almeno in questa occasione, veicolassero idee al posto dei soliti annunci economici. Non avevo mai visto le satanze di via Celoria così animate e purtroppo credo che dovremo aspettare le prossime elezioni per poter ancora godere di una simile vitalità. C'era proprio tutto, quindi.

Eppure non riesco a liberarmi dalla sensazione che invece ci sia stato qualcosa di cui non si possa dire altrettanto, qualcosa di cui queste elezioni, almeno qui al Settore, non abbiano abbondato. Per fortuna non si tratta di nulla di relmente importante ed è un elemento la cui scarsità non turberà sicuramente il ricordo che questo evento lascerà dietro di sé. E' qualcosa di cui si fa spesso un gran parlare ma chedel resto solo pochi ingenui continuano scioccamente a praticare. E' quello che gli Inglesi, sempre così amanti delle formalità e delle buone maniere, amano tanto: il fair-play. Vi chiederete quali siano gli elementi che mi spingono a tali cupe riflessioni. Non so, come ho già detto è una sensazione che mi si è appiccicata addosso e di cui non riesco a liberarmi. Sarà forse perché davanti alla porta del seggio c'era sempre un addensamento sproporzionato di persone..Anche chi aveva già votato,infatti, non poteva fare a meno di rimettersi in nuovamente in coda, non si sa mai che la lunghezza della fila non scoraggiasse qualche elettore meno determinato, meglio se della parte avversa, e lo inducesse a rinunciare all'impresa per andarsi a fare un giro. C'era anche chi, per evitare che questa spiacevole evenienza si verificasse e la pigrizia assalisse le persone sbagliate, si prodigava per il prossimo e sopportava interminabili attese per tenere il posto agli amici...Che generosità!

Che dire poi della strana e forse un po' sospetta sparizione dei volantini di alcune liste, sempre le stesse, e la proliferazione, al

loro posto, anche dopo lo scadere dei tempi regolamentari, dei volantini di altre liste, anche queste sempre le stesse..

Ma forse non è il caso di lasciarsi andare in tali paranoiche elucubrazioni. Forse la gente sostava davanti al seggio perché, trattandosi di un posto davvero confortevole, pur avendo già votato, non poteva fare a meno di ammirarne la bellezza. Probabilmente i volantini non sono stati strappati da nessuno ma sono stati attaccati male, oppure sono stati vittima del solito vandalo che sembra nutrire una terribile fobia per tutto quello che abbia a che fare con i piccoli druidi barbuti.

Mah, chi lo sa...forse queste sono solamente le ingenue riflessioni di che non si è ancora reso conto di cosa la politica possa fare a chi la pratichi troppo assiduamente. "A la guerre comme à la guerre", dicono i Francesi, per rimanere tristemente in tema con l'attualità. Ed è proprio così, bisogna affilare gli artigli ed essere anche pronti a commettere qualche piccola infrazione..Dopo tutto non c'è scritto da nessuna parte che bisogna essere corretti con il proprio avversario. E poi questa politica dà i suoi buoni frutti. Altro che fair-play!