NOTIZIE DA MONZA
Le ultime novità in vista dell’imminente autonomia
Di Pamela De Toni e Silvia Bignamini
IN ATTO:
E’ iniziata la valutazione del corso e dell’esame di Semeiotica e Sistematica 1, tenuto durante il primo semestre per il IV anno passato al curriculum di transizione, e la valutazione dell’attività tutoriale. La Commissione ha giudicato buona l’esperienza, da ripetere quindi, evitando però i reparti troppo specialistici che presentano difficoltà nel raggiungere gli obiettivi principali (rapporto con i pazienti, anamnesi ed esame obiettivo).
Molte critiche ha ricevuto la modalità d’esame (quiz a risposta multipla): infatti, nonostante la media dei voti finali sia stata alta, la maggior parte degli studenti concorda nel ritenere tale modalità d’esame inadeguata perché non permette allo studente di dimostrare capacità di ragionamento e di collegamento fra i vari argomenti.
Per quanto riguarda il secondo semestre appena iniziato, già sono sorti i primi problemi:
-mancanza dei programmi di Sistematica 2 e difficoltà di coordinamento fra i docenti
-mancanza di un numero adeguato di posti per i corsi elettivi e critica nei confronti dell’utilizzo di un criterio di ammissione in base al "chi arriva prima".
In seguito alle nostre proteste, la Commissione inizierà a stabilire quali saranno i corsi elettivi per il prossimo anno evitando il ripetersi di tale situazione.
Chiunque (soprattutto dei primi anni) abbia critiche e proposte ci contatti a Monza cosicchè possiamo discuterne e portarle in Commissione.
PER IL FUTURO:
A settembre del prossimo anno accademico (1999/2000) partirà la nuova Facoltà di Medicina e Chirurgia di Monza. La Commissione per la Didattica (formata da docenti universitari, medici ospedalieri e studenti), che si riunisce ormai da quasi un anno, ha approvato il piano di studi che entrerà in vigore a partire da Settembre per le matricole iscritte all’a.a. 1999/2000 a Monza, che prevede 28 esami + inglese.
L’idea è stata quella di permettere la frequenza nei reparti già a partire dal terzo anno (guadagnando così un anno rispetto alla nuova tabella XVIII).
La proposta su cui ora si sta lavorando è quella di organizzare la frequenza in reparti di clinica medica e chirurgica non specialistiche per tutta la durata del terzo e quarto anno di corso.
Il quinto anno invece dovrebbe essere dedicato alla frequenza di reparti specialistici affrontando i relativi esami.
Infine l’internato del sesto anno verrà probabilmente lasciato interamente alla libera scelta di ogni studente per potersi eventualmente dedicare alla preparazione della tesi, agevolata ulteriormente da un alleggerimento dell’ultimo semestre.
Il criterio da cui si era partiti per stabilire il nuovo curriculum è stato quello di accorpare diverse materie per tendere sempre più a ridurre la visione parziale data dall’attuale ordinamento, cercando anche di affrontare certi argomenti una sola volta in modo completo. Ad esempio, per raggiungere tale obiettivo una delle proposte è quella di distribuire le lezioni di anatomia patologica nel corso del III e IV anno, di pari passo quindi con lo studio delle sistematiche che affrontano le patologie dei vari apparati e sistemi. Perché ipotesi simili diventino realtà, ora inizierà la stesura dei programmi, che rappresenta il primo passo per mostrare se un reale cambiamento avverrà o meno.