COLLETTIVO
PANORAMIX
ELEZIONI DEI
RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI
16-17 MAGGIO
2007
Il COLLETTIVO PANORAMIX
è la storica lista di sinistra di Medicina. Non dipende da alcun partito
politico ed è attiva da 20 anni negli organi accademici e tra gli studenti.
Siamo un gruppo di studenti convinti
che fare politica significhi comportarsi da attori piuttosto
che da spettatori, rispetto a quanto accade intorno a noi (ci sembra
impensabile l’idea di passare sei anni in un posto senza preoccuparsi
di cosa succede); in questo senso intendiamo candidarci alle elezioni
e rappresentare le esigenze reali degli studenti all’intero degli
organi collegiali.
Concepiamo l’università
come luogo di crescita a tutto tondo dello studente, in cui la
formazione e l’apprendimento professionale siano affiancati da una
riflessione sul ruolo delle scienze biomediche nella società e non
come un mero percorso di apprendimento di nozioni tecniche.
Crediamo che gli organi collegiali
siano il luogo istituzionale in cui confrontarci con i docenti e
fare proposte concrete per il miglioramento della didattica e della
qualità della nostra permanenza in università.
Abbiamo organizzato il nostro
programma per le elezioni in tre punti: didattica, diritto allo studio,
cultura e informazione.
DIDATTICA
Una buona didattica è un
diritto: accorcia i tempi di permanenza all’interno dell’università
e fornisce stimoli adeguati per l’esercizio della professione medica.
Durante gli scorsi mandati
abbiamo ottenuto:
- L’ampliamento delle
sessioni d’esame e della lunghezza delle sessioni invernale ed estiva
(da 1 a 2 mesi);
- L’istituzione di
due appelli per tutte le sessioni a distanza di 15 giorni in quelle
brevi (settembre-gennaio) e di 20 giorni in quelle lunghe (gennaio-giugno);
- La possibilità di
ripetere lo stesso esame all’interno della medesima sessione se gli
appelli sono distanti almeno 20 giorni;
- Abbiamo promosso il
dibattito sulla didattica all’interno della facoltà presentando progetti
autonomi e collaborando con i docenti;
- Abbiamo partecipato
alla stesura del regolamento didattico del corso di laurea;
- Abbiamo lottato e
ottenuto il mantenimento della sessione d’esame di novembre anche
per il prossimo anno.
LAVOREREMO PER:
- Eliminare dei blocchi
e delle “scadenze” degli esami (non obsolescenza dei crediti).
crediamo che si tratti di strumenti ridondanti in un sistema
già molto rigido per via di obbligo di frequenza e propedeuticità;
condividiamo l’importanza del sistema delle propedeuticità, ma
riteniamo anche sia sbagliata la politica di blocco a tutti i costi
di chi non riesce a dare gli esami (nel loro corretto ordine)
impiegando più tempo del dovuto.
Riteniamo infatti questo
sistema lesivo del diritto dell’autonomia di scelta dello studente
e impraticabile per i lavoratori che intendono studiare.
Da sempre lavoriamo nelle commissioni per ottenere almeno un alleggerimento
dei termini del blocco e della non obsolescenza;
- Adeguare i programmi
degli esami. proponiamo una razionalizzazione della didattica
per ottenere un reale integrazione dei programmi dei “corsi integrati”
(che troppo spesso sono intesi come la semplice unione di due corsi
che nel vecchio ordinamento erano distinti) e l’alleggerimento del
peso della didattica formale rispetto alle attività pratiche. Vorremmo
inoltre introdurre delle modifiche all’attuale organizzazione dei
corsi del piano di studi.
- Migliorare il controllo
di qualità. Vogliamo trasparenza nella gestione dei questionari
di ateneo sulla valutazione della qualità della didattica,chiediamo
che i risultati dei questionari vengano pubblicati nelle bacheche.
Chiediamo inoltre che la qualità di un corso non sia valutata soltanto
dopo la sua fine, ma che sia effettuata una rilevazione anche durante
il corso.
- Razionalizzare
gli esami negli appelli. Proponiamo che le date degli esami vengano
concordate con gli studenti, o che almeno i docenti diano la possibilità
di scegliere tra una rosa di date possibili per l’esame. auspichiamo
una maggiore collaborazione tra i docenti per fra si che le date
degli esami dei corsi dello stesso semestre coincidano il meno possibile,
per permettere agli studenti di sfruttare appieno la sessione d’esame.
- Ridurre la frequenza
obbligatoria. Ribadiamo la convinzione che per molti corsi sia inutile
imporre l’obbligo di frequenza: nella gran parte dei casi lo studente
è maturo abbastanza da capire se è utile o meno seguire un corso (prova
ne è che anche molti docenti per scelta si astengono dal chiedere le
firme di frequenza, siamo comunque concordi che la didattica non formale
(attività professionalizzanti, esercitazioni) sia uno strumento essenziale
per apprendere competenze altrimenti non insegnabili, e crediamo utile
l’obbligo di frequenza per tali attività. proponiamo invece l’abolizione,
o perlomeno una limitazione dell’obbligo per le altre attività.
- Riorganizzare le
ore di lezione. È necessario affinché il monte ore dedicato alLo
studio individuale possa essere innalzato. Le lezioni devono quindi
essere ridotte all’essenziale per risultare davvero la chiave di lettura
di aspetti didattici complessi; vorremmo inoltre che si riducessero
sempre più le lezioni in cui ci si limita a ripetere quanto scritto
su ogni libro di testo, a favore di lezioni di tipo seminariale.
- A questo proposito
ribadiamo come il programma di un corso è a tutti gli effetti
un riferimento per lo studente che si propone di sostenere l’esame
di quel corso: chiediamo che sia sempre aggiornato e realmente seguito
dai docenti (sia durante le lezioni, che nel fare le domande dell’esame).
Non riteniamo accettabile che le interrogazioni possano vertere su argomenti
non previsti dal programma. Vorremmo che venga consegnato agli studenti,
oltre al programma del corso, anche il programma delle varie lezioni.
- Migliorare i corsi
elettivi. Vorremmo ampliare la definizione di attività elettiva:
rendere più agevole la possibilità di considerare elettivi delle conferenze,
ma anche considerare elettivi esami di corsi sostenuti presso altre
facoltà. Chiediamo ai docenti di proporre più attività
per avere un’offerta maggiore ed evitare così l’iscrizione controvoglia
ad alcuni elettivi solo per raccogliere i crediti. Proprio perché attività
elettive siamo contrari ad eventuali valutazioni in trentesimi degli
esami finali, e al fatto che con la nuova legge sulle scuole di specialità
parte dei punti del concorso di ammissione sia riservata a chi ha frequentato
elettivi di argomenti attinenti alla specialità.
- Migliorare le attività
professionalizzanti. Pensiamo che si tratti dello strumento più
avanzato di cui la nuova tabella didattica dispone, e vogliamo migliorarne
ulteriormente l’organizzazione. Chiediamo che durante le frequenze
in reparto agli studenti sia assicurato di essere seguiti, e a tal proposito
proponiamo l’individuazione di un responsabile della formazione
degli studenti frequentanti in ogni reparto previsto dalla turnazione.
Infine proponiamo che tra le attività di frequenza dei reparti sia
inserita la frequenza in ambulatori dei medici di medicina generale
e la frequenza di laboratori di analisi
e laboratori di ricerca.
- Facilitare l’accesso
ai laboratori di ricerca, per mostrare un altro aspetto della professione
medica. A tale fine chiediamo ai docenti di segnalare i propri progetti
di ricerca e le eventuali disponibilità nel coinvolgimento degli studenti.
- Ottenere un’aula
per gli studenti, uno spazio in cui ospitare materiale informativo
di vario genere, realizzare uno “sportello di accoglienza”
per tutti gli studenti che avessero problemi o domande, e in generale
come spazio a disposizione per attività degli studenti.
- Collaborare con gli
Organi Istituzionali all’ organizzazione della nuova struttura
della Facoltà di Medicina dell’ Università degli Studi. E’ stata
infatti decisa la creazione di tre corsi di Laurea separati per
dare maggior risalto alla realtà locale e alle peculiarità specifiche
di ciascuno polo didattico di riferimento (Sacco, San Paolo e Policlinico).
Riteniamo che l’ apporto degli studenti sia fondamentale e ci impegneremo
per dare il nostro contributo in tal senso.
DIRITTO ALLO STUDIO
Numero chiuso e test d’ingresso
Nell’articolo 34 della nostra
costituzione si afferma che “la scuola è aperta a tutti”.
Consapevoli della contraddizione
tra quest’affermazione e la realtà universitaria della facoltà di
medicina proponiamo che:
- Vi sia un reale
adeguamento del numero degli accessi alle risorse, evitando così
che si usi il numero chiuso allo scopo di difendere i privilegi di chi
è già inserito nel mondo del lavoro.
- Si prema per un
aumento dei fondi destinati alla formazione – l’Italia vi destina
parte irrisoria delle sue risorse – in modo tale da permettere un
miglioramento ed un ampliamento delle strutture universitarie ed ospedaliere
convenzionate e di conseguenza un inalzamento degli accessi.
- Si istituisca un
test d’ingresso con graduatoria regionale, così che non si verifichi
più la paradossale situazione che ha visto alcuni studenti venire respinti
a Milano, mentre sarebbero stati accettai a Monza con lo stesso punteggio.
- Si ridefiniscano le
modalità di selezione del test d’ingresso (istituendo una parte
di valutazione attitudinale) e si riducano i programmi
(in modo da evitare che le conoscenze richieste siano praticamente analoghe
a quelle richieste dagli esami di Biologia, Chimica e Fisica.
Scuole di specializzazione:
Tutti devono avere uguale
possibilità di accesso ai corsi di specializzazione: vogliamo che
il concorso pubblico sia rispettato e che nessuno ci chieda di lavorare
gratis in reparto per avere un posto in specialità.
Consideriamo la nuova legge,
recentemente approvata, un piccolo passo in avanti, ma che contiene
ancora affermazioni non condivisibili: siamo favorevoli all’esame
scritto per ogni concorso (è una soluzione più equa) e all’allargamento
della graduatoria del concorso a più scale di specialità.
Siamo contrari
al fatto che la prova d’esame si svolga contemporaneamente in
tutta Italia, mentre le graduatorie vengono effettuate solo a livello
di Università. Non ci convince che alcuni punti del concorso
siano riservati alla partecipazione ad attività elettive con argomento
attinente alla specialità. Chiediamo che la prova di ammissione
preveda una graduatoria unica regionale, in modo da evitare che chi
frequenti un reparto si prenoti il posto in specialità.
Proponiamo che lo status
del medico specializzando cambi da quello attuale di borsista verso
un contratto di formazione lavoro, in modo che vengano garantiti
diritti fondamentali come maternità, ferie, malattie e contributi
ad ogni studente di scuola di specialità.
CULTURA E INFORMAZIONE
Crediamo che l’università
non debba solo essere una fabbrica di medici ma luogo d’incontro
e di crescita culturale.
Nelle stesso modo, visto che
il trend degli ultimi anni di mercificazione della salute e di ricerca
esasperata del profitto nelle prestazioni sanitarie, siamo preoccupati
all’idea che esigenze4 di bilancio influenzino le decisioni del medico
(il diritto alla salute è sancito sia dall’articolo 25 della
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo, sia dall’articolo
32 della Costituzione Italiana).
Da sempre ci battiamo per creare
spazi e momenti di dibattito e di informazione attraverso:
- Il giornale studentesco
PAN, libero e aperto a tutti, finanziato esclusivamente attraverso
fondi universitari.
- Cicli di conferenze
che ogni anno organizziamo, incentrate su argomenti che comunemente
l’Università non affronta ma che comunque devono far parte del
bagaglio culturale di un buon medico, tra i temi già affrontati
ricordiamo le medicine alternative, gli effetti delle armi all’uranio
impoverito, il legame tra salute e povertà, la chirurgia di guerra,
il disastro di Porto Marghera, la mercificazione della salute.
- Bacheche informative
ed assemblee. Per essere presenti in ogni polo e non dimenticare
l’importanza che rivestono i piccoli problemi locali, al fine di migliorare
la vivibilità delle strutture universitarie.
- Il sito web di
Pan, attualmente in ristrutturazione, che nei nostri progetti sarà
luogo virtuale di scambio di informazioni e contatto diretto tra
ciò che accade in università e negli organi collegiali (bacheca
in cui scrivere proposte da discutere nelle riunioni di CdF e CCL, spazio
per la pubblicazione dei verbali delle sedute, archivio di articoli
di giornale..) e gli studenti.
- Il forum online
del sito www.studentistatale.it , del quale abbiamo contribuito
all’ideazione e con cui continuiamo a lavorare, per creare sempre
nuovi psazi di discussione e confronto. Il forum è libero e aperto
a tutti, con aree specifiche per studenti di ogni facoltà e corso di
laurea.