COLLETTIVO PANORAMIX 

ELEZIONI DEI RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI

16-17 MAGGIO 2007 
 

Il COLLETTIVO PANORAMIX è la storica lista di sinistra di Medicina. Non dipende da alcun partito politico ed è attiva da 20 anni negli organi accademici e tra gli studenti.  

Siamo un gruppo di studenti convinti che fare politica significhi comportarsi da attori piuttosto che da spettatori, rispetto a quanto accade intorno a noi (ci sembra impensabile l’idea di passare sei anni in un posto senza preoccuparsi di cosa succede); in questo senso intendiamo candidarci alle elezioni e rappresentare le esigenze reali degli studenti all’intero degli organi collegiali. 

Concepiamo l’università come luogo di crescita a tutto tondo dello studente, in cui la formazione e l’apprendimento professionale siano affiancati da una riflessione sul ruolo delle scienze biomediche nella società e non come un mero percorso di apprendimento di nozioni tecniche. 

Crediamo che gli organi collegiali siano il luogo istituzionale in cui confrontarci con i docenti e fare proposte concrete per il miglioramento della didattica e della qualità della nostra permanenza in università. 

Abbiamo organizzato il nostro programma per le elezioni in tre punti: didattica, diritto allo studio, cultura e informazione. 

DIDATTICA

 

Una buona didattica è un diritto: accorcia i tempi di permanenza all’interno dell’università e fornisce stimoli adeguati per l’esercizio della professione medica.  

Durante gli scorsi mandati abbiamo ottenuto:

 

LAVOREREMO PER:

DIRITTO ALLO STUDIO

Numero chiuso e test d’ingresso

 

Nell’articolo 34 della nostra costituzione si afferma che “la scuola è aperta a tutti”.

Consapevoli della contraddizione tra quest’affermazione e la realtà universitaria della facoltà di medicina proponiamo che: 

 
 

Scuole di specializzazione: 

Tutti devono avere uguale possibilità di accesso ai corsi di specializzazione: vogliamo che il concorso pubblico sia rispettato e che nessuno ci chieda di lavorare gratis in reparto per avere un posto in specialità. 

Consideriamo la nuova legge, recentemente approvata, un piccolo passo in avanti, ma che contiene ancora affermazioni non condivisibili: siamo favorevoli all’esame scritto per ogni concorso (è una soluzione più equa) e all’allargamento della graduatoria del concorso a più scale di specialità. 

Siamo contrari al fatto che la prova d’esame si svolga contemporaneamente in tutta Italia, mentre le graduatorie vengono effettuate solo a livello di Università. Non ci convince che alcuni punti del concorso siano riservati alla partecipazione ad attività elettive con argomento attinente alla specialità. Chiediamo che la prova di ammissione preveda una graduatoria unica regionale, in modo da evitare che chi frequenti un reparto si prenoti il posto in specialità. 

Proponiamo che lo status del medico specializzando cambi da quello attuale di borsista verso un contratto di formazione lavoro, in modo che vengano garantiti diritti fondamentali come maternità, ferie, malattie e contributi ad ogni studente di scuola di specialità. 

CULTURA E INFORMAZIONE

 
 

Crediamo che l’università non debba solo essere una fabbrica di medici ma luogo d’incontro e di crescita culturale. 

Nelle stesso modo, visto che il trend degli ultimi anni di mercificazione della salute e di ricerca esasperata del profitto nelle prestazioni sanitarie, siamo preoccupati all’idea che esigenze4 di bilancio influenzino le decisioni del medico (il diritto alla salute è sancito sia dall’articolo 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo, sia dall’articolo 32 della Costituzione Italiana). 

Da sempre ci battiamo per creare spazi e momenti di dibattito e di informazione attraverso: